l'Arcobaleno

Organo ufficiale aperiodico dell’AssociazionePolitico-Culturale Obiettivo 2000

n. 0 Agosto 1999

 

Indice

1.      Perchè e Per chi (editoriale)

2.      Dopo cent’anni la Ferrovia torna a dividere Rutigliano: il progetto di raddoppio potrebbe arrecare alla città più danni che vantaggi

3.      Anche in Politica i Numeri non sono un Opinione: riflessioni e risultati delle ultime amministrative a  confronto con le passate elezioni

4.      DICONO DI NOI: ritagli dalla stampa ...ed altro ancora

5.      CONSIGLIO COMUNALE: le interpellanze e le attività viste dal Consigliere Comunale ing. Vito Campanile

6.      C’É DA SAPERE: le delibere di Giunta più interessanti

7.      La Redazione

 
Perchè e Per chi

Ogni volta che nasce un foglio d’informazione si parte con grandi progetti e speranze, noi li abbiamo riposte nel suo nome: “L’Arcobaleno”.

É presente nel simbolo della nostra Associazione perchè vorremmo essere un luogo di dibattito su quanto avviene nella nostra cittadina. Un luogo dove poter esprimere, ognuno cosciente e rispettoso delle idee dell’altro, la propria opinione in buona fede, senza giudizi e/o valutazioni precostituite.

Valutare fatti ed avvenimenti per quello che sono e che possono comportare, separati dal giudizio su chi tali argomenti discute o propone.

Naturalmente siamo consci che questo significherebbe essere oggettivi, cosa impossibile in se, ma se questo fosse semplicemente l’obiettivo finale (utopico), con la coscienza che le cose poi vengono necessariamente valutate con il bagaglio delle proprie esperienze e dei propri interessi, avremmo già fatto un passo avanti, tutti, insieme.

Per questo l’Arcobaleno può diventare l’elemento per conoscere meglio le attività e le idee della nostra Associazione, e di chi ne fa parte, ma soprattutto il foglio dove dibattere i piccoli e grandi problemi che affliggono Rutigliano.

Invitiamo quindi tutti i concittadini a seguire le uscite, pur non regolari, di questo foglio per segnalare opinioni e critiche che - in forma scritta - potremmo anche pubblicare.

Ciao, alla prossima.


Dopo cent’anni  la Ferrovia torna a dividere Rutigliano

il progetto di raddoppio potrebbe arrecare alla città più danni che vantaggi

 

Nella vita di un uomo, così come in quella della città, si presentano occasioni importanti ed uniche che ne possono cambiare  il corso. Così, Rutigliano, potrebbe sfruttare un’occasione unica per migliorare, o peggiorare definitivamente, il suo assetto urbanistico con i conseguenti riflessi di vivibilità e socializzazione.

Alla fine del 1997 le Ferrovie Sud-Est presentarono un progetto di massima per il raddoppio della tratta Noicattaro-Rutigliano. Il progetto rientra nel più ampio programma di raddoppio della linea ferroviaria fino a Putignano, con lo scopo di  trasformarla in una metropolitana che assicuri collegamenti frequenti e veloci con il capoluogo e con gli altri Comuni attraversati.

L’Amministrazione di allora, guidata dalla dott.a Limitone, ne approvò il progetto preliminare con semplice parere di giunta senza darne giusta conoscenza alla popolazione. In questi giorni il progetto esecutivo è stato posto nuovamente all’attenzione dell’Amministrazione per l’approvazione definitiva.

Il progetto, che ci interessa, prevede un interramento di circa 900m, sui 2000 totali, con un tratto in galleria pensato per eliminare il passaggio a livello di via Noicattaro. Questa soluzione contempla anche vari lavori per l’attraversamento di linee Enel e Tim ed in particolare il passaggio aereo a vista del tubo di fogna che porta al depuratore di Bari Est.

Le considerazioni

Ora, senza entrare nell’esame dell’iter del progetto per la ricerca di tutte le approvazioni (vedasi ad esempio l’aquisizione della Valutazione d’Impatto Ambietale), ci si chiede perchè l’iterramento non venga fatto partendo dalla stazione di Rutigliano e, andando a valle, liberando così la città dalla morsa dei passaggi a livello di via Mola, via Madonna delle Grazie, e via San Lorenzo. La stazione rimarebbe in quota prevedendo  l’accesso ai binari interrati. Inoltre, la strada parallela alla ferrovia, già prevista dagli strumenti urbanistici ed anche dal progetto FSE, che assicura il collegamento con Noicattaro elimina il passaggio a livello su quella strada.

Il Comune, in tal modo, non sarebbe più costretto a realizzare il “pesante” sottopasso in corrispondenza della stazione ferroviaria come previsto dal Piano Regolatore. Altri riflessi positivi potrebbero consistere nel rivedere il piano viario ed addirittura ripensare la nostra “punta Perotti”, vale a dire il ponte a “Trazione integrale” su via Conversano. Una serie di risparmi che potrebbero diventare un incentivo del Comune per venire incontro alle eventuali maggiori spese che sarebbero sostenute nella realizzazione del progetto modificato. Diciamo eventuali maggiori spese in quanto nella documentazione pervenuta manca un’analisi dei costi dell’opera.

La sua realizzazione comporterà grandi disagi per i Rutiglianesi, che sarebbero certamente più accettabili se ciò portasse ad una soluzione che liberi Rutigliano da una linea che taglia in due il centro abitato, nella speranza di una migliore vivibilità futura.

Se malauguratamente venisse realizzato il progetto presentato, oltre ai disagi per la realizzazione dell’opera, si aggiungerebbero quelli maggiori legati all’aumento esponenziale del  numero delle volte che i passaggi a livello di via Mola, di via Madonna delle Grazie e via San Lorenzo dovranno essere chiusi per conciliarsi con l’aumentato traffico (si parla di un treno ogni 1/2 ora) ed ai livelli di rumorosità per le case prospicienti la ferrovia interessate da questa Metropolitana con treni frequenti e veloci nei due sensi contemporaneamente.

Bisogna ricoscere che la nostra idea di ponderare bene la scelta da farsi è stata accolta dal Consiglio Comunale e dalla nuova Amministrazione che ha deciso di spostare la discussione al prossimo Consiglio Comunale (fine agosto) per tentare una variazione del progetto da parte delle Ferrovie.

Pubblichiamo di seguito una serie di riflessioni apparse in paese nell’ottobre 1897 (in versione integrale sui nn. 6-7 del Laboratorio delle idee), esattamente cento anni prima dall’approvazione del progetto da parte della Giunta Limitone, sulle scelte dell’Amministrazione Comunale  dell’epoca per l’ubicazione della ferrovia.

Strabilianti le similitudini sulla questione.

 Ill.mo  Sig. Sindaco ed Ill.mi Sigg. della Giunta  di  Ruti­gliano

...Rutigliano da parecchi anni si affatica per  risolvere l’importantissimo problema della edilizia pubblica e sventu­ratamente non ci riesce, giacchè‚ tutto, o quasi, si costrui­sce a casaccio, trasantando ogni buona norma edilizia ed i­gienica.

La  topografia di questa nostra città fa vedere  anche ai ciechi che l’ampliamento dell’abitato conviene farsi dal lato Nord-Est, e propriamente su tutta la zona, che da questo lato circonda il paese a cominciare dalla via Conversano ed a finire a quella di Bari.

...Si aspetta forse che altri venga a far breccia,  venga a dare quell’impulso necessario per mettersi una  buona  volta sulla retta via? – Chi di speranze vive disperato muore, dice l’antico adagio. ...abbiamo aperto l’adito al giusto ampliamento del paese, ...ma smantellata una barriera si vuole costruire un’altra, qual’è il tratto di  ferrovia  che costeggerà Rutigliano, ...I  proprietari dei suoli ....al di là della stessa saranno tagliati fuori con gravissimo danno, essendo suoli che  dove­vano diventare edificatori;

Signori Amministratori, non sarebbe oggi   opportuno, giacchè si è in tempo, esaminare bene la questione? La ferro­via  non si potrebbe fare allontanare di centinaia di metri dall’abitato?  - Impediamo un danno irreparabile alla nostra Terra. Lasciando il tracciato come oggi si nota, potremmo ve­dere sorgere pochi edifizi a scopo industriale  vicino alla stazione e nulla più, coll’impossibilità di edificare più lontano. Non si può eccepire che al di là della linea, alla distanza legale, si potrà estendere il paese, stante che la ferrovia verrà  in rilevato e non avrà passaggio a livello se non che alla strada di Mola. ...Si potrà pure eccepire che non si prevede tanto sviluppo edili­zio nel paese da abbisognare molto suolo edificatorio. A  ciò si  risponde che in pochissimi anni Rutigliano ha coverto di fabbriche parecchi ettari di suolo, e che a lungo andare l’i­stessa vaporiera, apportatrice di commercio e civiltà, fare aumentare la popolazione ed i nostri figli avranno ancor  più bisogno di edificare, e con rammarico vedranno il paese span­dersi ancora in punti non adatti e malediranno i loro antena­ti.

Rutigliano 10 Ottobre 1897.

Per aderire si può firmare presso il Sig. Giuseppe Orlando in piazza.

Concittadini

In attesa che ci arrivi la tanto aspettata ferrovia  Bari-Locorotondo, un gruppetto di cittadini, ...ha messo fuori le stampe un certo numero di considerazioni per ottenere dal Consiglio Comunale, ...l’allontanamento della Stazione ferroviaria

...Finora (per quanto le cronache ferroviarie narrano) i pae­si battuti dalla vaporiera si sono sempre arrabattati  per ottenere, ...il più possibile vicine le stazioni ferroviarie; ...nella vicina Noicattaro, che domandava appunto l’avvicinamento della sua Stazione. Doveva dopo tanto scappar su Rutigliano, solo Rutigliano, a stabilire nuove dottrine, e reclamare quello che gli  altri han ricusato!

Alle ragioni di questi Signori opponiamo le nostre più valide; uniamoci a domandare, con l’adesione a questo  foglio, che il Consiglio Comun. scongiuri questo minacciato danno al Paese, ritenendo ferma la ubicazione già stabilita con tanto senno della Stazione Ferroviaria.

Rutigliano 25 Ottobre 1897

Le adesioni si ricevono presso la farmacia Dalena                             V.C. - F.D.

 


Anche in Politica i Numeri non sono un Opinione

riflessioni e risultati delle ultime amministrative a  confronto con le passate elezioni

 

É giusto esprimere la propria opinione sui risultati politici, ma crediamo che valutazioni e dati vadano ben distinti in modo da far comprendere a chi legge fin dove l’analisi politica ha voluto superare i freddi numeri.

Prendiamo lo spunto dalle affermazioni del “Laboratorio delle idee” (luglio-agosto ‘99) laddove colpisce il fatto che “...crescono i Popolari e i Socialisti”, cosa che proprio non corrisponde se è vero che il P.P.I. perde il 38% dei suoi elettori ed i Socialisti addirittura il 63%. Naturalmente diversa sarebbe la considerazione sui travasi dei voti, come in qualche modo abbiamo cercato di evidenziare nella nostra tabella, ma questo è già un’analisi politica, non un dato.

Anche noi attraverso una ridistribuzione dei dati abbiamo cercato di capire più a fondo le variazioni avvenute. Inevitabile ci pare la constatazione che un consistente flusso di voti e persone, sia passato dall’area socialista a quella “forzista” (F.I.-C.C.D.) mentre Alleanza Nazionale pur perdendo quasi un1/5 dell’elettorato, aumenta di un seggio grazie al premio di maggioranza.

Circa poi il risultato degli amici di Rifondazione, degli “incompresi Comunisti” come li definisce l’articolista del Laboratorio, è purtroppo la riprova che l’elettorato rutiglianese è scarsamente ricettivo al voto di opinione, una strada che comunque non va abbandonata e sulla quale si pone anche questo foglio con cui cercheremo di fare opinione.

Non manca un accenno alla nostra Associazione la quale si sarebbe “garantita il seggio in consiglio ...apparentandosi con Valenzano”, peccato che i numeri non li confortino perchè il seggio sarebbe scatatto ugualmente anche senza coalizzarsi con il Centro-Sinistra. Si è fatta una scelta politica sia quando si è tentato in fase preelettorale di costruire un’alleanza di centro sinistra, che quando s’è deciso di sostenere il candidato Oronzo Valenzano al ballottaggio. Una decisione ponderata e critica (magari non condivisa da tutti i soci) utile a raggiungere la semplificazione del panorama politico e a dare un contributo per un centro-sinistra che ancora non ci piace.

 L’adesione al centro sinistra nasceva anche dalla convinzione che c’erano i numeri e le possibilità per vincere e dare un contributo diretto nell’amministrare Rutigliano e realizzare il nostro programma elettorale, in relazione al consenso avuto, ma con la forza delle nostre idee e con l’impegno che, crediamo, non sia mai venuto meno.

Non potevamo certo prevedere che l’area socialista, oltre ad un’emigrazione di consenso nella prima fase elettorale, completasse questo passaggio verso destra (appoggio del M.A.R.) per garantirsi una continuità di potere, dopo l’astinenza di quattro anni durante l’Amministrazione Limitone.

Siamo, invece, adesso in minoranza, laddove saremmo comunque stati se non ci fossimo apparentati, con l’amarezza che nonostante l’adesione all’ampia coalizione di centro-sinistra, da noi voluta, non riusciamo ad essere in sintonia con gli altri gruppi di quest’area per la loro scelta di continuare a fare “politica” sempre nello stesso modo.

Ma delle difficoltà operative dell’ex coalizione di Centro-Sinistra e delle ragioni “interne” che hanno portato, a nostro avviso, alla sconfitta della stessa diremo una prossima volta, con la speranza in una svolta ed un chiarimento in tale direzione.

 

DICONO DI NOI

ritagli dalla stampa ...ed altro ancora

 

Nel resoconto sul Consiglio Comunale del 5/8/1999, apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno (18/8/1999) a firma di G. Capotor-to, viene sottolineato più volte che la minoranza, ad eccezione di Obiettivo 2000, ha contestato i criteri di elezione dei rappresentanti delle Commissioni Comunali.

Nell’incontro dei capigruppo consiliari, durante la sospensione dei lavori, la proposta dell’ing. Campanile di adottare il criterio di votazioni separate per l’elezione dei membri di minoranza e maggioranza non riscosse alcun interesse e l’incontro si protrasse per oltre 50 minuti in una discussione sterile tra definizioni accademiche di “minoranza” ed “opposizione”.

Il sig Capotorto che tiene a sottolineare come la minoranza, sempre ad eccezione di Obiettivo 2000, abbandonò l’aula dimentica di riferire che la stessa rientrò precipitosamente al punto successivo, ed utilizzando lo stesso criterio precedentemente contestato per la elezione dei membri delle altre commissioni, elesse il Dott.Valenzano a componente di minoranza (non opposizione!) della Commissione Edilizia.

Una maggior coerenza, vista la dichiarazione del nostro consigliere sulla inutilità di quest’ultima commissione, avrebbe comportato l’impossibilità di elezione dei membri. Ma forse la divisione degli incarichi tra alcuni gruppi della minoranza (D.S.-P.P.I.-S.D.I.) non poteva saltare.

 

CONSIGLIO COMUNALE

le interpellanze e le attività viste dal Consigliere Comunale ing. Vito Campanile

 

Interpellanza  relativa  alla elezione dei rappresentanti del Consilio Comunale nell’ambito delle Commissioni Consiliari.

...preso atto della Sua disponibilità a dare trasparenza all’attività di questa Amministrazione assicurando alla minoranza il suo ruolo istituzionale

costatato che nell’ultima seduta del Consiglio Comunale sono nate polemiche tra la definizione di minoranza elettorale e minoranza politica e che tale dualismo non ha trovato una soluzione soddisfacente.

Alla luce dell’imminente riforma della legge 142 che prevede “forme di garanzia e partecipazione delle minoranze, prevedendo l’attribuzione alle opposizioni della presidenza delle commissioni consiliari aventi funzioni di controllo o di garanzia”

propone

che l’elezione dei rappresentati del Consiglio Comunale sia articolata in tempi successivi; la maggioranza e la minoranza eleggono i propri  rappresentati con votazione separata.

 

Interpellanza  relativa  alla salvaguardia di un bene storico

[si] ...porta alla sua attenzione un episodio di storia e cultura locale che sta per scomparire dalla memoria di Rutigliano.

In via Fontanelle n°18 è ubicato l’ultimo laboratorio di fabbro e maniscalco dei tanti che una volta  esistevano a Rutigliano.

A seguito della morte del titolare, questo laboratorio fu chiuso. La passata Amministrazione autorizzata da un erede provvide alla spoliazione di tutti gli arnesi ed attrezzi conservati nel predetto locale.

Tali attrezzi, poveri in sè, avevano un loro grande valore là dove si trovavano vicino al “mantice” che rappresentava il cuore del laboratorio

Mi risulta che è previsto un progetto per demolire questo angolo della vecchia Rutigliano e per realizzare una nuova costruzione.

Si chiede che la sua Amministrazione prenda a cuore questa segnalazione, trovando  il modo di salvare questa memoria storica della  Comunità.

 Interpellanza  relativa  al laboratorio di analisi chimiche presso il Mercato coperto di via Dante.

...si chiede di conoscere quali siano le finalità per le quali l’Amministrazione Comunale ha deciso di realizzare un laboratorio di Analisi Chimiche.

Inoltre, si chiede di conoscere:

a) l’importo previsto per la realizzazione dell’opera ed in particolare per la parte muraria e per la parte strumentale.

b) quanti saranno gli operatori addetti a tale struttura, da chi verranno stipendiati ed il presumibile costo annuale.

 

 

C’É DA SAPERE: le delibere di Giunta più interessanti

 

In data 9 u.s. il nostro Consigliere Comunale, Vito Campanile, ha richiesto copia fotostatica delle deliberazioni  adottate dalla Giunta Municipale e dal Consiglio Comunale. Ciò al fine di rendere consultabili direttamente tali atti ai nostri associati ed agli amici, presso la sede.

n. 3 del 13.7.1999

Atto di indirizzo per acquisto attrezzature occorrenti per il laboratorio di analisi chimiche in agricoltura.

n. 38 del 5.8.1999

Aggiudicazione definitiva alla ditta Lab. Instruments s.r.l. dell’appalto della fornitura di attrezzature e strumentazione per l’allestimento del laboratorio analisi chimiche.

n. 21 del 27.7.1999

Assunzione diretta per giorni dieci di n. 3 “operatori giardinieri” ai sensi del D.P.C.M. 127/88

n. 26 del 29.7.1999

Accettazione donazione ambulanza e immatricolazione.

 

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La Redazione

coordinatore politico: Francesco Dicarlo

direttore editoriale: Gaetano Ardillo

redazione: in corso di formazione

gli articoli e la corrispondenza sono sempre firmati e quando non lo sono rappresentano il pensiero dell’intera redazione

la corrispondenza va indirizzata presso la sede: via Passatutti 14 -  Rutigliano

stampato in proprio il giorno 25 agosto 1999.